Personal paradise
Ci sono luoghi, che una volta ti appartenevano, che sono così scolpiti nel tuo cuore da essere per sempre tuoi.
Ci ritorni nei sogni, e li trovi caldi, fioriti, abitati, come se nulla fosse cambiato.
Ti ci rifugi quando la realtà è dura e insopportabile, per riposare e prendere forza per proseguire nel cammino.
In quelle stanze, in quei prati, respiro ancora la presenza dei miei cari, il cammino è ancora acceso, e io corro felice. Per sempre.
Add a comment 15 novembre 2011
Cambiamento
Ti ricordi quando, l’anno scorso, in una notte come questa, ti ho chiamato, divorata dai miei demoni?
Adesso non ne ho più bisogno.
Add a comment 1 agosto 2011
Fortezza
Rovisto fra scatole, scatoloni, bauli e macerie, in una enorme casa che sembra quasi un castello.
Mi perdo tra le stanze, alcune quasi vuote, altre colme.
Mi faccio strada scavando con le mani e con le unghie.
Trovo vecchi giocatoli ormai dimenticati. Vorrei portarli con me ma non posso, non c’è spazio più per loro.
Polvere e buio, o luce e aria fresca.
Qualcuno assalta il castello, ma io non ho paura, sento che è forte e reggerà.
Finalmente arrivo in cima.
Una enorme terrazza.
La guerra sotto infuria.
Ma io sono al sicuro.
Sorrido.
Add a comment 26 luglio 2011
Gacela del recuerdo del amor
No te lleves tu recuerdo.
Déjalo solo en mi pecho,
temblor de blanco cerezo
en el martirio de enero.
Me separa de los muertos
un muro de malos sueños.
Doy pena de lirio fresco
para un corazón de yeso.
Toda la noche en el huerto
mis ojos, como dos perros.
Toda la noche, comiendo
los membrillos de veneno.
Algunas veces el viento
es un tulipán de miedo,
es un tulipán enfermo,
la madrugada de invierno.
Un muro de malos sueños
me separa de los muertos.
La niebla cubre en silencio
el valle gris de tu cuerpo.
Por el arco del encuentro
la cicuta está creciendo.
Pero deja tu recuerdo
déjalo sólo en mi pecho.
Federico Garcia Lorca
Add a comment 19 luglio 2011
El poeta pide a su amor che le escriba
Amor de mis entrañas, viva muerte,
en vano espero tu palabra escrita
y pienso, con la flor que se marchita,
que si vivo sin mí quiero perderte.
El aire es inmortal. La piedra inerte
ni conoce la sombra ni la evita.
Corazón interior no necesita
la miel helada que la luna vierte.
Pero yo te sufrí. Rasgué mis venas,
tigre y paloma, sobre tu cintura
en duelo de mordiscos y azucenas.
Llena, pues, de palabras mi locura
o déjame vivir en mi serena
noche del alma para siempre oscura.
(Federico Garcia Lorca)
Add a comment 19 luglio 2011
Casida del llanto
He cerrado mi balcón
por que no quiero oír el llanto
pero por detrás de los grises muros
no se oye otra cosa que el llanto.
Hay muy pocos ángeles que canten,
hay muy pocos perros que ladren,
mil violines caben en la palma de mi mano.
Pero el llanto es un perro inmenso,
el llanto es un ángel inmenso,
el llanto es un violín inmenso,
las lágrimas amordazan al viento,
no se oye otra cosa que el llanto.
Federico Garcia Lorca
Add a comment 19 luglio 2011
In living memory of Sissi
È passato un anno, ma ancora ti cerco, sovrappensiero. Il mio sguardo si posa nel tuo cantuccio, in cui nessuno si accoccola più. Con la coda dell’occhio mi pare di scorgerti, che zampetti vivace in giardino.
Resta solo immenso vuoto, che nessuno più ha colmato.
Add a comment 19 luglio 2011
Nutrimento
Ogni libro che leggo, ogni film che vedo, ogni videogioco a cui gioco, serve a nutrirmi di sogni.
1 commento 19 luglio 2011
Paradise
Io lo so, che il tuo paradiso è un luogo uguale a questo, solo più simile a com’era 15 anni fa.
Lo so che tu ogni giorno cammini per queste colline, respiri quest’aria, ti bagni in questo sole, accarezzi i tuoi amati animali, ti colmi della bellezza del lago.
So che anche lei è lì con te.
So che ci aspettate, e nel frattempo ci guardate, come se nel profondo dell’acqua vedeste noi, senza di voi.
Ma so che siete in pace, e non sentite la nostra mancanza, perchè il tempo è sospeso, e i legami più forti, e sapete che un giorno stringerete le nostre mani di nuovo.
Lo so, perchè il tuo paradiso, sarà anche il mio.
Add a comment 30 giugno 2011