Oscurità

9 agosto 2010 psylockealex


Sola. Nella propria casa, con la tua famiglia che ti vuole bene, i gatti che ti fanno le fusa e il tuo amore che ti scrive messaggi via cellulare.
Persa. Pensi ai giorni a venire e non sai come affrontarli. Ogni sciocchezza ti sembra un ostacolo insormontabile, figuriamoci le cose importanti.
Ti chiedono cosa possono fare per te. Bella domanda. Cosa si puó fare per me ora? Se lo sapessi magari non starei così male.
Ingrata. Ti crederanno ingrata a un certo punto. Loro così premurosi e tu così insensibile, come le cose ti scivolassero addosso e si infrangessero sul pavimento.
Buio. Cammini nella grotta buia e vedi a malapena dove vai, perchè la torcia illumina poco. L’aria è umida e pesante e l’ossigeno scarseggia. Vorresti solo un boccata d’aria fresca e un po’ di luce. Perció ti impegni e vai avanti, con il pavimento scivoloso e franoso, in equilibrio precario, mettendo a tacere il panico che ti sale da dentro e pregando per una luce, seppur minima, che indichi che una via d’uscita c’è. Senti le voci degli altri, i loro passi vicino a te, ma non li riesci a vedere, o li scorgi a malapena di tanto in tanto. Sai che ci sono e ció ti conforta, ma sai che ad uscire da quella galleria puoi farlo solo da te. Fingi indifferenza alla paura e allegria. Nessuno deve sapere cosa si agita dentro di te. Nessuno deve sentire la tua voce tremante nè vedere il tuo sguardo terrorizzato. Nessuno deve accorgersi che in realtà sei solo una fragile ragazzina soffocata dalle sue paure e dal buio che alberga dentro di lei.
Annegare. Rischi di annegare in quell’oscurità che striscia dentro di te come un serpente. La senti impossessarti di te, pian piano. E poi lasciarti andare d’improvviso. E poi tornare quando pensi abbia rinunciato a te. Sadica oscurità. Gioca con la tua mente, tortura la tua anima, lacera il tuo cuore. Ti sussurra nell’orecchio. “Pensavi davvero di esserti liberata di me, sciocca creatura? Pensavi sul serio di avermi sconfitta?”. Ride. Ride di te e delle tue lacrime. Ride degli sforzi che hai fatto per anni, delle tue illusioni di vittoria. Ride del tuo desiderio di pace.
E ti lascia lì, per terra, al buio, ferita, con la speranza che qualcuno ti trovi e ti porti via.

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