Primo controtransfert

21 giugno 2011 psylockealex


Ti ritrovi davanti ad un paziente, ascoltando ció che ti dice. Ti concentri, al mondo esiste solo lui, che si affida a te. Focalizzi le sue parole, che pian piano diventano immagini, che pian piano diventano un film. Che piú prosegue piú ti risucchia dentro di esso. Tempo e luogo non esistono piú. Non esitono piú terapeuta e paziente, esisti solo tu. Ma tu SEI il paziente. Tu che parli a te stessa. Alice allo specchio. Nel mondo delle meraviglie? No, nel mondo degli orrori. Ti sferzano dolore, rabbia, sopprusi, lacrime, odio, amore. Li senti dentro lo stomaco che divampano e ti bruciano l’anima. Ti verrebbe da piangere, urlare, picchiare, uccidere. Ti senti perdere, ma un’illuminazione improvvisa ti coglie: questa non sono io!
Ti ritrovi seduta, con il paziente davanti, e tu che lo stai ascoltando. Come ti fossi assopita e poi svegliata. La parola controtransfert acquista all’improvviso un nuovo significato. Ne sei affascinata e al contempo spaventata. Ti immagini nel corso degli anni, ad ascoltare un oceano infinito di persone, condividendone i sentimenti e le emozioni. Avverti l’ansia che ti toglie l’aria.
No. No. No. Non ce la potrai mai fare. È troppa dura, troppo doloroso. Vuoi solo alzarti e scappare. Per non tornare piú. Hai sbagliato tutto. Non ti sei mai resa conto del vero significato di questo lavoro. E non potranno mai pagarti abbastanza.
Corri dal tuo professore, gli dici ció che senti. Sei sconvolta. Un’altra professoressa ti sente mentre gli parli. Ti guarda con affetto, e con dolcezza si avvicina e ti dice di non preoccuparti, che all’inizio è sconvolgente e doloroso, ma con il tempo ci si abitua. La madre che dice al figlio che andrà tutto bene. Il professore ti guarda paternamente e conferma. E una strana calma ti invade. Loro erano come te, avevano le tue stesse emozioni e le tue stesse paure. E adesso sono in alto, e le sanno gestire. Lo saprai fare anche tu.

Annunci

Entry Filed under: Uncategorized

2 Comments Add your own

  • 1. ottavio  |  8 luglio 2011 alle 21:20

    IO sono in cura dal pranoterapeuta dal 2009,e non ne sono ancora uscito,il Bipolare mi dice la mia dottoressa e’ un malato asintomatico,diverso dagli altri malati psichiatrici,ha bisognoo di continui controlli,la sua sindrome sembra scomparsa e poi riesplode come una bomba,una crisi bipolare e’ molto pericolosa perche’ incontrollabile,grazie di avermi concesso questo spazio,il bipolare, lo curi ma non lo guarisci,mi diceva Una mia Compagna di malattia in Ospedale,siamo scoppiati insieme,n rapporto che mi ha fatto commettere atti inconsiderevoli,disastri in famiglia e 2 incidenti stradali,uno con pericolo di morte,scusate ma non ho scritto questo per avere pieta’,dovevo sfogarmi,grazie a tutti e ciao da Ottavio

    • 2. psylockealex  |  9 luglio 2011 alle 00:15

      Ottavio, la tua purtroppo è una malattia da cui non si guarisce, ma che si puó tenere sotto controllo. Di certo non andando da un pranoterapeuta. Devi avere uno psichiatra che ti segua farmacologicamente, devi prendere SEMPRE le medicine che ti vengono prescritte, e devi avere il sostegno di uno psicologo.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Trackback this post  |  Subscribe to comments via RSS Feed

Pagine

Categorie

Calendario

giugno: 2011
L M M G V S D
« Mag   Lug »
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

Most Recent Posts

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: